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METANFETAMINA




La Metanfetamina è la più pericolosa tra le sostanze d’abuso correlate all’Amfetamina. È una droga nata alle Hawaii ed ancora quasi per nulla diffusa in Italia; si chiama anche Shabu.
È molto simile all’Amfetamina ma il gruppo metilico legato all’ N rende questa molecola insensibile al metabolismo (viene metabolizzata molto lentamente a livello epatico); ha una emivita che dura 11 ore e pertanto i suoi effetti sono prolungati nel tempo.
Può essere Sniffata o assunta oralmente; è stata prodotta la base libera che si fuma (resiste alla pirolisi) e si chiama ICE oppure CRUNCK; cosi come il Crack è la base libera della Cocaina, il Crunck è la base libera della Metamfetamina.

I DOSAGGI sono molto bassi e una dose di 1 mg di Metamfetamina ha gli stessi effetti di 5mg di D-Amfetamina e 10mg di Amfetamina.
Stimola il simpatico e induce il Fly, Fright and  Flight, attiva il sistema dopaminergico mesolimbico in maniera marcata e induce come la cocaina inizialmente Euforia.
Ben presto si sviluppa tolleranza all’Euforia e tolleranza inversa alla Disforia: il risultato sarà il cosiddetto BINGE, in cui l’individuo aumenterà le dosi fino a fare delle vere e proprie abbuffate.

I pericoli della Metamfetamina sono 3:
1. Iperattivazione del simpatico più marcata rispetto l’Amfetamina e Cocaina: vi è il rischio di infarto del miocardio: in cuore non va più , le coronarie sono costrette e si ha resistenza dell’individuo all’attività fisica.
2. Slatentizzazione della Psicosi:  l’individuo è apparentemente normale, ma in realtà oscilla tra la normalità e l’anormalità; l’assunzione di Metamfetamina può indurre delirio, che a differenza di quello indotto da Amfetamina e Cocaina, è irreversibile e può durare anni.
3. Produzione di derivati idrossilati  che possono distruggere i terminali dopaminergici e noradrenergici: a lungo andare questo effetto è devastante, perché l’individuo perde la capacità di provare piacere perché ha le fibre dopaminergiche distrutte.    Il sistema neurovegetativo è deficitario, sopraggiungono prostrazione, cachessia e in alcuni casi la morte; dà enorme dipendenza biologica.

 
 
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