Definizione - Farmacia & Salute

Vai ai contenuti

Menu principale:

APPROFONDIMENTI SCIENTIFICI > NUTRIZIONE




Per nutrizione si intende l'insieme dei processi biologici mediante i quali l'organismo è in grado di

  • ACCRESCERSI

  • RINNOVARE LE PROPRIE STRUTTURE (morfologiche e molecolari)

  • RIPRISTINARE LE PERDITE che si hanno continuamente nell'organismo a livello molecolare e cellular

  • RIFORNIRE DI ENERGIA l'ORGANISMO.


Non bisogna confonderla con l'alimentazione, che è il primo processo della nutrizione: con essa si intende la ricerca e l'assunzione di cibo in quantità appropriate per l'organismo.

Per ALIMENTO si intende una qualsiasi sostanza di origine animale o vegetale commestibile che è costituita da diverse sostanze, diversi PRINCIPI ALIMENTARI, i quali a loro volta si possono dividere in 6 gruppi:
1.   GLUCIDI
2.   LIPIDI
3.   PROTIDI
4.   ACQUA
5.   SALI MINERALI
6.   VITAMINE.

Ogni alimento differisce da un altro a seconda della composizione di tali principi, proprio perché possono essere presenti tutti o può mancarne qualcuno; in ogni caso possono essere presenti in proporzioni diverse: dalla diversa proporzione di tali principi alimentari presenti in un alimento dipende sia l'ASPETTO che il SAPORE.
L'alimento è una sostanza complessa, cosi come i vari principi alimentari, che sono grosse molecole che non possono essere assorbite a livello dell'apparato digerente.
In questo avviene la DIGESTIONE dei principi e una volta che questa sia completata dagli enzimi digestivi, vengono trasformati in principi nutrititi, i NUTRIENTI, che sono sostanze più semplici che possono essere assorbite a livello dell'intestino.
I nutrienti passano nei liquidi interstiziali e da lì grazie agli scambi tra questi e il sangue, passano in circolo e vengono distribuite alle varie cellule.
Le sostanze devono entrare all'interno delle cellule e quindi devono passare attraverso la membrana cellulare; una volta dentro subiscono i vari processi metabolici e alla fine possono essere utilizzate.

L'organismo deve nutrirsi:
1.   per fornire energia continuamente ad esso stesso, in quanto qualsiasi processo interno comporta un continuo consumo di energia
2.   per fornire materiale che serve per costruire nuove strutture in fase di accrescimento
3.   per compensare le perdite
4.   ricambiare le varie strutture.


Si potrebbe azzardare un paragone tra l'organismo è un'automobile: entrambi per "vivere" hanno bisogno di energia, ma mentre l'auto quando non cammina non ne richiede, l'organismo anche quando si trova in condizione di riposo, ha bisogno continuo di energia.

COSTITUENTI della MATERIA.
La materia è costituita da varie sostanze:
ATOMO: due o più atomi che si uniscono tra di loro formano una molecola, due o più molecole tra di loro costituiscono una SOSTANZA CHIMICA.
Gli elementi fondamentali sempre presenti sono CARBONIO, IDROGENO, OSSIGENO; questi bastano per i CARBOIDRATI, LIPIDI, ma non per le PROTEINE, in cui sono presenti anche altri elementi.

CARBOIDRATI
.

Sono di origine animale e vegetale, ma principalmente nel mondo vegetale; si suddividono in MONOSACCARIDI – DISACCARIDI – OLIGOSACCARIDI – POLISACCARIDI.
Dal punto di vista dell’importanza nutritiva, i monosaccaridi più importanti sono il GLUCOSIO, il FRUTTOSIO e il GALATTOSIO.
Il glucosio come tale è poco presente negli alimenti come monosaccaride, ma è l’unico che può essere utilizzato dall’organismo e benché anche gli altri due vengono distribuiti nell’intero organismo, per essere utilizzati devono prima essere trasformati in glucosio.
Esso viene introdotto sottoforma di disaccaridi o polisaccaridi, ma può essere prodotto anche all’interno del nostro organismo mediante la GLUCONEOGENESI nel fegato. Il fruttosio è presente nella frutta, nel miele ed è il carboidrato più dolce; il galattosio è presente esclusivamente nel latte.


I DISACCARIDI sono il SACCAROSIO, LATTOSIO, MALTOSIO (importanza dal punto di vista nutritivo). Il saccarosio si ottiene dalla canna da zucchero e dalla barbabietola ed è costituito da glucosio e fruttosio. Il Lattosio è presente nel latte ed è formato da glucosio e galattosio. Il Maltosio è poco importante dal punto di vista nutritivo, perché si trova in piccole quantità e nei cereali.

GLI OLIGOSACCARIDI sono zuccheri fermentati a livello del colon e sono quelli che producono gas. La fonte principale degli zuccheri  è costituita dai POLISACCARIDI, di origine sia animale che vegetale; i più rappresentativi sono quelli di origine vegetale e tra questi l’AMIDO è quello maggiormente presente nella nostra dieta. L’amido è formato dall’AMILOSIO e dall’AMILOPECTINA, il primo con struttura lineare, la seconda ramificata.
Non abbiamo un solo tipo di amido, ma diversi tipi, in dipendenza della composizione di questi due costituenti, diverse caratteristiche anche per quanto riguarda la DIGERIBILITA’, perché la componente più digeribile è costituita dall’amilopectina, la quale essendo ramificata ha una superficie di attacco maggiore. A seconda dalla proporzione tra AMILOSIO e AMILOPECTINA, l’amido ingerito può essere più o meno digeribile.
Di origine animale è il GLICOGENO, il quale è presente nei muscoli e nel fegato: dal punto di vista nutrizionale è poco importante perché si assume poco glicogeno con gli alimenti. POLISACCARIDI di origine vegetali sono le FIBRE, miscele di varie sostanze che non vengono digerite per la mancanza di enzimi capaci di tale compito; si ha una certa digestione a livello del colon; la miscela può avere cellulosa, lignina, gomma , pectina (dà protezione).
I componenti delle fibre vegetali sono presenti in diverse proporzioni e nello stesso vegetale tale proporzione può cambiare anche in dipendenza dello stato di maturazione.

Stessa composizione si ha (C:H:O) nei LIPIDI, in cui però il rapporto H: O è più elevato rispetto ai glucidi.
I LIPIDI
sono sostanze molto eterogenee ma non sono solubili in acqua: solo nei solventi organici (Benzina, acetone). Si dividono in 3 gruppi:

  • SEMPLICI

  • COMPOSTI

  • DERIVATI.

I LIPIDI SEMPLICI sono rappresentati maggiormente dai TRIGLICERIDI, costituiti da 3 molecole di acido grasso che differiscono tra loro sia per la lunghezza della catena idrocarburica, sia per la presenza di doppi legami. La presenza di acidi grassi a lunga o corta catena, saturi o insaturi, comporta un diverso stato fisico dei lipidi: possono essere liquidi a temperatura ambiente (OLI) a catena più corta e con qualche doppio legame; i grassi veri e propri sono quelli che a temperatura ambiente sono solidi e contengono acidi grassi a lunga catena e saturi.

I LIPIDI COMPOSTI come i trigliceridi, ma in cui invece di 3 molecole di acido grasso legate al glicerolo, una di queste è sostituita da acido fosforico  FOSFOLIPIDI, presenti in tutte le membrane cellulari.

LIPIDI DERIVATI derivano dai lipidi semplici e composti e fra questi quello più importante è il colesterolo, che differisce dagli altri in quanto nelle catene idrocarburiche sono presenti anelli idrocarburici. Il colesterolo è importante in quanto da esso derivano molte sostanze importanti ed è presente nelle membrane cellulari; può essere di natura ESOGENA ed ENDOGENA, viene continuamente sintetizzato nel fegato.
Tale sintesi è favorita nel caso in cui noi introduciamo acidi grassi saturi, che fanno aumentare la concentrazione di colesterolo; al contrario la presenza di acidi grassi insaturi fa abbassare il colesterolo.

PROTIDI
.
Hanno rispetto agli altri un altro elemento, l’AZOTO (N), oltre il quale possono essere presenti anche il FERRO, il CROMO, lo ZOLFO, a seconda della situazione.

Le proteine hanno una particolarità: la SPECIFICITA’.
Sappiamo che possono svolgere diverse funzioni: una proteina che svolge una funzione nell’uomo, la può svolgere anche in un altro animale, però anche avendo la stessa funzione è diversa (tipo insulina).
Le proteine sono costituite da una sequenza di amminoacidi che possono essere suddivisi in ESSENZIALI e non ESSENZIALI.
Non tutte hanno la stessa qualità: essa dipende dalla completezza in amminoacidi essenziali, ma non solo questi devono essere presenti, ma devono essere anche in concentrazione tale da poter soddisfare i bisogni dell’organismo.
Gli amminoacidi essenziali sono diversi nell’adulto e nel bambino, in cui vi sono anche l’HYS e l’ARG, che vengono sintetizzate in quantità molto scarse.
Gli amminoacidi SEMIESSENZIALI sono nel bambino la TYR e la CYS, che sono sintetizzate nell’organismo solo in presenza di PHE.
La qualità delle proteine non è uguale; le PROTEINE DOC sono quelle che contengono tutti gli amminoacidi essenziali in concentrazioni ottimali; si deve tener conto della digeribilità e ci sono diversi indici che permettono di distinguere tra le varie proteine.

  • CHIMICO: va a confrontare la quantità di un singolo amminoacido presente nella proteina rispetto ad una proteina di riferimento nell’uomo.

  • VALORE BIOLOGICO: presenza di tutti gli amminoacidi essenziali e nella quantità ottimale; ha il massimo valore biologico la proteine più completa che tutti gli amminoacidi essenziali.

Man mano che mancano amminoacidi essenziali, la proteina è sempre più incompleta; per quanto riguarda la digeribilità, ci sono proteine più digeribili ed altre meno, ma anche la più digeribile non raggiunge mai il 100%, ma solo il 97.
L’INDICE  N. P. U. (NEXT PROTEIN UTILIZZATION) tiene conto del valore biologico e della digeribilità e della completezza.
Una proteina deve essere digerita e poi deve essere assorbita, ma non necessariamente, in quanto può essere direttamente eliminata con le feci.





I principi alimentari si possono suddividere in base alla funzione che hanno in:
ENERGETICI
PLASTICI
COMPLEMENTARI.
I principi energetici sono quelli che forniscono di energia l’organismo e sono costituiti da Glucidi, Lipidi e Protidi, anche se principalmente il compito energetico principale spetta ai primi 2.
Le proteine contribuiscono a fornire energia solo se questi sono o completamente assenti o in quantità insufficienti; esse hanno funzione esclusivamente plastica ovvero sono costruire materiale per rinnovare i costituenti cellulari che vanno incontro a perdita.
Naturalmente anche i glicidi e i lipidi hanno funzione plastica, basti pensare alla costituzione della membrana cellulare costituita da Fosfolipidi.
Principi alimentari complementari sono le VITAMINE, sali minerali e acqua.
La loro funzione non è di tipo energetica, alcuni hanno funzione plastica; principalmente sono sostanze necessarie allo svolgimento di tutte le funzioni all’interno del nostro organismo (REAZIONI BIOCHIMICHE).

VITAMINE.

Sono dei BIOREGOLATORI in quanto regolano tutte le reazioni che si svolgono all’interno del nostro organismo; quando è stato scoperto che queste sostanze sono importanti per l’organismo, si è pensato di abbondare nel dosaggio, ma non solo queste hanno effetti benefici, ma anche tossici e nocivi se sono date in eccesso.
Sono sostanze che non vengono generalmente sintetizzate all’interno del nostro organismo (sono in minima parte); agiscono in piccole quantità (da mcg a mg) e non occorrono dosi particolarmente elevate.
Si dividono in IDROSOLUBILI e LIPOSOLUBILI; visto che si devono introdurre con la dieta, per quanto riguarda l’assorbimento intestinale delle vitamine liposolubili, esse seguono la stessa via degli acidi grassi; le idrosolubili hanno un assorbimento diverso.
Le vitamine LIPOSOLUBILI sono l’A, D, E, K.
Le vitamine non sono resistenti a tutti i tipi di ambiente. È importante controllare la temperatura, l’ambiente acido, alcalino, la luce, nella maggior parte dei casi non resistono all’alcool, cosi molte sostanze possono andare ad inattivare e distruggere le vitamine, che quindi sono molto sensibili.

LA
VITAMINA A è fotosensibile (SPERMATOGENESI), foto labile in quanto è distrutta dalla luce; è presente nei fotopigmenti ed è importante per la visione; inoltre è importante perché va a promuovere il trofismo di parecchi tessuti, soprattutto mucose sia oculari che polmonari.
Se in eccesso, può essere tossica; essa rende l’organismo più resistente alle infezioni e lo protegge; è un antiossidante e in quanto tale evita l’ossidazione della vitamina C. Si trova in elementi di origine animale e vegetale, ciò vale per tutte le vitamine, tranne qualche eccezione; si trova abbondante nel fegato, nell’uovo e negli alimenti vegetali, soprattutto in frutta e verdura, che sono fortemente pigmentati (colore arancione, giallo, rosso). Carenza da VIT A porta a carenza di tutte le funzioni; non si formano i pigmenti visivi e si possono avere alterazioni delle mucose dell’occhio, che può andare incontro a cecità e mancanza di visione notturna.

VITAMINA D si trova quasi esclusivamente in alimenti di origine animale e vegetale ed è tremolabile; può essere sintetizzata nell’organismo a partire da precursori – 7-deidrocolesterolo – che si trovano sulla cute e sono i raggi solari che ne determinano la produzione. La vitamina D è estremamente importante per il metabolismo del calcio, fosforo e magnesio. Insieme al Paratormone e alla calcitonina regola i livelli ematici di questi elementi; essa agisce soprattutto a livello dell’assorbimento del calcio a livello intestinale e riassorbimento a livello renale, cosi come per il fosforo.
Carenza di vitamina D porta al rachitismo nel bambino, nell’adulto soprattutto donna porta all’osteoporosi.

VITAMINA E detta anche antisterilità, controlla la produzione degli ormoni sessuali; è un antiossidante molto importante per la protezione delle membrane cellulari, ostacola la produzione di radicali liberi  ed è TERMOLABILE e FOTOLABILE. Protegge la vitamina A e la vitamina C; è presente negli oli di semi (girasole), la forma più attiva è nell’olio d’oliva.

VITAMINA K è una vitamina che può essere sintetizzata dalla flora batterica intestinale ed è detta antiemorragica in quanto è coinvolta nella coagulazione del sangue, direttamente o indirettamente, in quanto influenza altri fattori coinvolti nella coagulazione (II, VII, IX, X).
Una mancanza di vitamina K può coagulazione del sangue , un eccesso invece emorragie.
È principalmente presente nei vegetali a foglia verde, ma anche in altri vegetali e in ambienti di origine animale. È FOTOLABILE.

Le vitamine IDROSOLUBILI sono costituite dalle vitamine B (B1,B2,B5,B6,B8,B12) ,C, acido FOLICO (B9).  Per la maggior parte dei casi sono anche sintetizzate a livello dell’intestino dalla flora batterica e di conseguenza quelle che vengono sintetizzate nell’intestino stesso la loro essenzialità (capacità di produrre dall’esterno) non è cosi elevata, perché se non ci sono fattori che inibiscono la sintesi a livello intestinale, tutto quello che viene prodotto è sufficiente ai fabbisogni dell’organismo.
È importante anche la capacità dell’intestino ad assorbire: se si ha un cattivo assorbimento, la biodisponibilità si riduce .La maggior parte di queste fanno parte di coenzimi

B1: TIAMINA  B2: RIBOFLAVINA  B3: NIACINA o PP
.
Queste tre vitamine sono implicate in sistemi enzimatici che controllano la produzione di energia da parte degli elementi .
La
TIAMINA promuove il trofismo e la produzione di particolari tessuti quali il muscolare e il nervoso; si trova generalmente in alimenti animali e vegetali; carenza normalmente non c’è ne sono a meno che la dieta non comprenda frutta e verdura. È FOTOLABILE.
E'  indicata nel metabolismo energetico di tutti i principi alimentari, ma principalmente nel metabolismo dei glucidi.
La troviamo in tutti gli alimenti anche se in quantità non elevata; la sua carenza può determinare un arresto della crescita, proprio per alterazione del metabolismo energetico. Una sua elevata carenza porta ad una malattia particolare, il BERI BERI, malattia che va ad alterare le funzioni dell’apparato cardiovascolare, digerente e respiratorio. Questa malattia è molto presente nelle popolazioni che si nutrono di riso; la tossicità non c’è e non può dare fenomeni di tossicità perché viene eliminata attraverso le urine.

VITAMINA B2: (Riboflavina o Lattoferrina).Si trova nel metabolismo energetico: è rotolabile e una sua mancanza influenza l’accrescimento dell’organismo; un eccesso non dà fenomeni di tossicità perché viene eliminata.

VITAMINA B3: (Niacina, PP): differisce dalle altre perché può essere sintetizzata all’interno dell’organismo non dalla flora batterica, ma a partire dal triptofano (THP), il quale è un amminoacido essenziale.
Questa vitamina è implicata in fenomeni di ossidoriduzione ed entra a far parte come coenzima di diversi sistemi enzimatici: una sua mancanza può provocare la PELLAGRA e per questo viene chiamata PP (previene Pellagra). La pellagra è una malattia che viene detta delle 3D (diarrea, dermatite e demenza); per questo agisce sul SNC, sistema cutaneo e a livello dell’apparato digerente. Può un eccesso portare a fenomeni di tossicità; si hanno alterazioni a livello del sistema periferico.

VITAMINA B5: (Acido Pantotenico): da Pantos: ovunque; è presente in tutti gli alimenti ed è una delle vitamine più diffuse anche se quantitativamente non ha molta importanza. Va a costituire il CoA; un’assenza comporta una riduzione di tale coenzima, mentre un eccesso o un difetto non portano a conseguenze; essa viene prodotta anche a livello dell’intestino però visto che è presente ovunque difficilmente si verificano fenomeni di carenza.
Un eccesso non determina particolari problemi.

VITAMINA B6: (piridossina): sintetizzata in parte a livello della flora batterica ed è importante per il metabolismo di alcuni amminoacidi e quindi per la sintesi delle proteine. Carenze portano ad alterazione della sintesi proteica; è una vitamina rotolabile ed interviene nelle transaminasi e nelle decarbossilasi.

VITAMINA B8: (Biotina): viene sintetizzata in parte a livello intestinale; il suo assorbimento viene inibito se usiamo ad esempio un eccesso di uova crude: infatti nell’uovo è presente una proteine, l’AVIDINA, che ne ostacola l’assorbimento.
E’ implicata in diversi coenzimi di Carbossilasi; fenomeni di carenza portano ad alterazione a livello cutaneo (dermatiti).

VITAMINA B9: (acido Folico): Scoperto nelle foglie dei vegetali, ma non presente solamente li, ma anche nel tuorlo, nei vegetali.
E’ presente in piccole quantità: la richiesta di acido folico è estremamente bassa, nell’ordine dei g; è importante in quanto influenza la sintesi di acidi nucleici, precisamente la sintesi delle basi puriniche e pirimidiniche che costituiscono quest’ultimi.
I sistemi maggiormente interessati sono le cellule del midollo osseo, che producono i globuli rossi e gli epiteli intestinali; vi è un continuo rinnovamento delle cellule intestinali e verrebbero quindi danneggiate da una carenza dell’acido folico. Infatti se non si sviluppano i globuli rossi, si va incontro ad ANEMIA MEGALOBLASTICA. L’azione dell’acido folico è resa possibile e viene supportata dalla
vitamina B12; questa è un fattore antianemico in quanto agisce sullo sviluppo dei globuli rossi, ma ha anche azione sul sistema nervoso, anche se non sappiamo esattamente qual è il suo meccanismo. Una mancanza di vitamina B12 determina alterazioni a livello nervoso probabilmente perché agisce sul metabolismo glucidico e sulla formazione della MIELINA.
La vitamina B12 si trova esclusivamente in alimenti di origine animale ed in particolare è abbondante nel fegato; viene prodotta anche a livello intestinale.
Per poter essere assorbita a livello intestinale è fondamentale la presenza del fattore ANTIPERNICIOSO dI CASTLE, che viene prodotto a livello dello stomaco dalle cellule OSSINTICHE che secernono il succo gastrico.
La produzione di questo per quanto riguarda la digestione non è cosi importante (specie per quella dei glucidi alimentari), ma è importante per la presenza di tale fattore intrinseco di CASTLE; la vitamina B12 viene immagazzinata a livello del fegato e con la bile viene riversata nell’intestino; a livello dell’ileo viene riassorbita e tale riassorbimento non avviene in assenza del fattore di Castle.
Vi è quindi un riciclo di vitamina B12. La vitamina B12 ha una emivita molto lunga e grazie alla scorta che ne abbiamo nel fegato difficilmente si ha una carenza; questa si può avere quando si segue una dieta vegetariana stretta; sono a rischio i bambini che nascono da mamme vegetariane, in quanto non avranno alcuna scorta. La vitamina B12 influenza l’azione dell’acido folico: entrambi sono importanti per la crescita e lo sviluppo dei globuli rossi; una carenza può portare ad anemia.

VITAMINA C: (acido Ascorbico).L’acido ascorbico ha una diversa funzione rispetto le altre vitamine ed entra in tantissimi processi; si trova negli agrumi, kiwi, pomodori; ha tante funzioni fra cui l’assorbimento del ferro importante per la produzione del collagene.
È importante per la parete dei capillari sanguigni : si ha rottura dei capillari quando questa vitamina manca.
Ha anche altre funzioni: è un ANTIOSSIDANTE.
È presente un molti alimenti e quindi è difficile averne una carenza; un eccesso può determinare CALCOLI RENALI, mentre una carenza può portare ad ANEMIE perché può provocare rottura dei capillari e quindi emorragie.
Si può avere un’anemia anche per mancanza di assorbimento di ferro, essendo questo trasformato da Fe(III) a Fe(II).
Un eccesso di vitamina C può ridurre l’assorbimento della vitamina B12; è facilmente ossidabile e una delle funzioni della vitamina A è impedirne l’ossidazione.

SALI MINERALI.
Oltre alle vitamine vi sono i SALI MINERALI.
Parlando di essi si deve tener conto della loro tossicità, della loro essenzialità e della loro biodisponibilità. Sappiamo che i minerali non sono grandi produttori di energia, ma hanno funzione plastica.
1. TOSSICITA’: quando un elemento può provocare alterazioni nell’organismo: ci sono elementi per cui ci vogliono grandi quantità per avere tossicità, mentre per altri occorre una piccola quantità per avere un effetto tossico.
2. ESSENZIALITA’: la mancanza dell’elemento può provocare alterazioni ed è quindi essenziale in quanto svolge un’azione importante nell’organismo.
3. BIODISPONIBILITA ‘: Capacità di un organismo di utilizzare le quantità di minerale che esso ha.

Negli alimenti sono presenti i minerali, ma questi possono non essere disponibili per essere utilizzati nell’organismo; questo per utilizzare un elemento deve ASSORBIRLO e quindi l’elemento può svolgere la propria funzione.
La biodisponibilità può essere ridotta da diversi fattori: se c’è alterazione della parete intestinale verrà ostacolato anche l’assorbimento del minerale e se anche questo era presente nell’alimento da noi introdotto, non sarà assorbito e quindi non disponibile.
La presenza di altre sostanze negli alimenti può avere azione competitiva con il minerale che noi consideriamo: viene assorbito uno a scapito dell’altro.
A secondo della forma in cui si trova il materiale (libera o combinata) avremo un assorbimento più o meno facile.
I minerali possono essere classificati in:
MACROELEMENTI (maggiormente presenti nell’organismo)
OLIGOELEMENTI (microelementi, al di sotto dei 100g).

Il minerale più rappresentato nell’organismo è il CALCIO (1,2kg), di cui il 99% è presente nell’osso (denti) e l’1% restante è presente nei tessuti molli e nel liquido interstiziale.; una parte è legata con le proteine, una parte complessata con altre sostanze, mentre la parte biologicamente attiva (libera) si trova nel liquido extracellulare ed è quella ionizzata (interno (-) ed esterno(+) delle cellule).
Il calcio si trovan nell’osso insieme a fosforo e Magnesio; ha una funzione plastica, ma anche in piccola percentuale ha funzioni molto importanti:
ATTIVA ENZIMI
CONTRAZIONE MUSCOLARE
ECCITABILITA’
COAGULAZIONE: UNO DEI FATTORI DELLA COAGULAZIONE E’ PROPRIO IL CALCIO
PROCESSI DI ENDOCITOSI
PERMEABILITA’ DELLA MEMBRANA al SODIO e POTASSIO.

Si trova nel latte, ma è presente anche in altri elementi.
Parlando di minerali, occorre considerare che tutti si deve ricordare che tutti i componenti dell’organismo devono essere mantenuti a valori stabili (omeostasi): ciò vale anche per i minerali: un valore deve essere mantenuto costante a livello plasmatici.
La quantità di calcio è all’incirca 2,5mmol; i meccanismi che mantengono stabile la concentrazione di calcio sono molto precisi e basterebbero piccole variazioni per far sballare tutte le funzioni e provocare danni.
L’omeostasi viene mantenuta tenendo conto delle entrate e delle uscite: il bilancio dell’equilibrio ENTRATE- USCITE.
Per quanto riguarda il calcio, esso entra con gli alimenti, viene perso con le feci, a livello renale e con il sudore.
Le perdite devono essere bilanciate con apporto di alimenti; queste perdite sono regolate da ormoni: PARATORMONE – VITAMINA D – CALCITONINA.
Il paratormone viene prodotto dalle paratiroidi, la calcitonina viene prodotta dalle cellule chiare della tiroide.
Questi ormoni e la vitamina D controllano il bilancio attraverso la stessa concentrazione del calcio; il paratormone tende a fare salire la concentrazione del calcio, cosi come la vitamina D.


Se c’è abbassamento di calcio, scatta un effetto a feedback negativo che va a determinare una stimolazione del paratormone il quale va ad agire sull’osso e sul rene ; sull’osso agisce direttamente provocando un riassorbimento di calcio (il quale è in grandi quantità) mentre sul rene determina un riassorbimento.

La vitamina D per poter esplicare la sua azione deve essere trasformata in CALCIDIOLO a livello del fegato e in CALCITRIOLO a livello del rene.
Il calciotriolo ha una duplice azione: agisce sia a livello renale favorendo il riassorbimento, sia a livello intestinale in cui viene favorito l’assorbimento.
Influisce sull’assorbimento andando a determinare la sintesi di carriers del caclio a livello enterocita.
A livello di questo la [Ca2+] deve essere bassa, in quanto se questo fosse in forma libera potrebbe danneggiare la cellula; sono necessarie proteine che legano il calcio; il calcio viene riassorbito a livello della membrana vasolaterale dell’enterocita: interviene una pompa del calcio che è una proteina e che viene stimolata dal calcitriolo.

BIODISPONIBILITA’: : il calcio introdotto con gli alimenti può essere in forma più o meno disponibile: la presenza di particolari sostanze (ossalati, fosfati) impediscono l’assorbimento intestinale ; alcune di queste sostanze possono essere attaccate dalla flora batterica e ciò regola la concentrazione del calcio.
In mancanza di questi l’assorbimento è ostacolato.

La biodisponibilità del calcio è influenzata dalla presenza di alcune sostanze; può essere aumentata la disponibilità a livello intestinale con un pH alcalino, con il quale è favorito l’assorbimento.
Il lattosio contiene calcio e ne favorisce l’assorbimento; nella nutrizione si ha un maggiore assorbimento a livello intestinale e renale perché la PROLATTINA favorisce la sintesi di calcitriolo.

CALCIO E FOSFORO. Il fosforo è un altro minerale con tante funzioni a livello dell’organismo.
Ha delle funzioni strutturali, in quanto per l’85% si ritrova nell’osso e il restante 15% è a livello extracellulare.
È implicato in diversi metabolismi e in composti per accumulare o trasferire energia; inoltre si trova nei secondi messaggeri (AMPc… ) e pertanto è molto importante per la trasmissione dei segnali.
È importante anche per la regolazione del pH in quanto è un buon tampone a livello renale e a livello plasmatico (acidificazione delle urine);
Il fosforo si trova nel mondo animale e vegetale; la sua biodisponibilità non è uguale ma è bassa (fitati)ed è influenzata da altri minerali (calcio).
L’omeostasi viene influenzata sia dall’apporto, sia dall’eliminazione renale ed è influenzata dal paratormone, il quale a livello renale favorisce l’eliminazione.
Una carenza altera tutte le funzioni che esso esplica; la forma cronica determina calcificazione organica dei tessuti molli; un eccesso può determinare in forma acuta abbassamento della calcemia e questo può portare a fenomeni di TETANIA, che possono essere mortali in quanto si traducono in contrazione dei muscoli respiratori.
La fibra muscolare si contrae continuamente e cosi si ha ASFISSIA.
In caso di ipocalcemia il tessuto diventa ipereccitabile, viceversa si avrà una depressione nel caso opposto per quanto riguarda il calcio: ipercalcemia riduce l’eccitabilità  e si avrà una depressione del tessuto muscolare.

MAGNESIO: si trova nel tessuto osseo per il 60%, il 39% si trova all’interno delle cellule e l’1% a livello del liquido extracellulare; va ad influenzare i processi intracellulari e molti sistemi enzimatici (circa 300).
Si trova per la maggior parte nei vegetali; una carenza o un eccesso di ioni magnesio hanno gli stessi


 
Torna ai contenuti | Torna al menu