ALLUCINOGENI - Farmacia & Salute

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APPROFONDIMENTI SCIENTIFICI > TOSSICOLOGIA > Sostanze D'Abuso





Gli Allucinogeni sono sostanze che inducono distorsione della percezione, alterano la sfera percettiva, vengono definiti anche PSICHEDELICHE, perché permettono di indagare la psiche (vengono adoperati in psicoanalisi) oppure MIND EXPANDER perché allargano i confini della percezione.
La percezione è la coscienza della sensazione e la sua distorsione può essere di due tipi:
1. illusione, la percezione esiste, ma è distorta: si distingue in Catonochimica, distorsione legata al sentimento e Catonoetica, distorsione dettata dalla ragione.
2. Allucinazione.

Queste due distorsioni sono presenti nelle più importanti sindromi Psichiatriche come la Schizofrenia, dove sono accoppiate da un’altra manifestazione che è il Delirio (alterazione della logica non corretta dalla critica) il quale può nascere sia da una allucinazione che da una illusione.

Gli Allucinogeni si dividono in 3 grandi categorie:
1. Amfetamino- simili
2. Sostanze a struttura indolica (LSD)
3. Droghe anticolinergiche (scopolamina)

Queste 3 categorie presentano parecchie differenze: quelle a struttura indolica si comportano da rinforzo (+) per l’animale, cioè non attivano direttamente il sistema mesolimbico (l’ LSD fa eccezione perché non risponde ai criteri di rinforzo positivo).
L’unico aspetto che sostiene il Drug Seeking Behaviour nelle sostanze a struttura indolica è il Functional Enhancement, al quale si associa, per le sostanze Amfetamino- simili, l’attivazione diretta del sistema mesolimbico, in quanto esse hanno anche azione psico-stimolante.  Si comportano come l’Amfetamina anche se in maniera più blanda ed allargano la sfera percettiva inducendo allucinazioni ed illusioni. Le sostanze Amfetamino- simili sono meno stimolanti dell’Amfetamina, e meno allucinogene dell’ LSD.
Gli anticolinergici inducono confusione mentale e occludono la coscienza: vengono usati solo perché inducono il Functional Enhancement ed inducono tutta una serie di effetti avversativi che persuadono i soggetti a non assumerne ancora.



ALLUCINOGENI AMFETAMINO – SIMILI.
Per ottenere sostanze Amfetamino- Simili bisogna introdurre dei sostituenti al gruppo fenilico dell’Amfetamina: i sostituenti conferiscono alla molecola la capacità di attivare il sistema serotoninergico a differenza dell’Amfetamina che attiva prevalentemente il sistema dopaminergico e noradrenergico.
Le cellule piramidali ricevono le fibre di senso che arrivano dal talamo e oltre ricevono anche delle fibre serotoninergiche che provengono dal mesencefalo e precisamente dal nucleo del Rafe.
Queste ascendono verso la corteccia cerebrale e arrivano alle cellule piramidali: qui incontrano il recettore 5-HT e il 5-HT2A: questo recettore è accoppiato all’idrolisi dei polifosfoinositoli, mobilita il Ca2+ e serve a facilitare il flusso di informazioni dei dendriti verso il soma delle cellule piramidali.
Il sistema dei recettori serotoninergici rende più facile l’arrivo delle informazioni dalla periferia alle cellule piramidali; normalmente l’attivazione dei recettori 5-HT2A è intermittente, in tal modo alle cellule piramidali arrivano solo le informazioni utili.

Le principali sostanze allucinogene si comportano da potenti agonisti parziali dei recettori 5-HT2A: attivano questi recettori con altissima affinità ed in modo costante cosi che la cellula piramidale non accoglie soltanto le informazioni utili, ma anche quelle superflue.
Le immagini cosi vengono modificate e generalmente l’individuo agisce in due modi:
1. In maniera positiva, se gli si apre la sfera percettiva e vede cosi cose fantastiche : si ha il cosiddetto GOOD TRIP
2. In maniera negativa quando l’individuo ha problemi e percepisce le cose in maniera disastrosa e ansiosa; l’ansia diventa angoscia ed in questo caso può compiere azioni sconsiderate fino ad arrivare al suicidio: si ha cosi il BAD TRIP.



LSD  (Dietilamide dell'Acido Lisergico)



L’LSD è un allucinogeno semisintetico; deriva dall’acido lisergico (che come tale non ha effetti allucinogeni) un alcaloide presente nella segale cornuta; quest’ultima è il prodotto di un fungo (Claviceps purpurea tulasne) marrone scuro o rossastro, a forma di corno, che cresce parassita sulla segale o su altre graminacee e contiene numerose sostanze psicoattive.
Come è noto l’LSD è stato sintetizzato da Albert Hoffman, un chimico della Sandoz di Basilea, nel 1938, che scoprì le sue proprietà allucinogene casualmente cinque anni dopo, nel 1943. Il suo uso ricreazionale è stato molto popolare tra gli anni ’60 e ’80, associato, assieme ad altre droghe, a verie propri movimenti controculturali.
Gli effetti dell’LSD si rendono evidenti tra i 30 e i 90 minuti, iniziano a dosi pari a 25-50 microgrammi ( a differenza di altri allucinogeni i cui effetti si ottengono a dosi di milligrammi) e durano sino a 12 ore.

Sintesi e precursori
Il precursore è l’acido lisergico, talvolta prodotto nei laboratori clandestini usando sempre alcalodi della segale cornuta, ovvero l’ergometrina (o ergonovina) o ergotamina,; per ottenere l’LSD sono comunque essenziali alcuni reagenti come la dietilammide. Si presenta come sale tartrato, cristallino, incolore, inodore e solubile in acqua.
Nel mercato illegale l’LSD molto spesso viene aggiunto ad altre sostanze per modificare gli effetti di quest’ultime (è possibile ritrovarlo un po’ dovunque, assieme all’eroina, all’oppio, alle amfetamine,all’ecstasy, alla cocaina etc). Per “strada” l’LSD si presenta in varie forme:

  • liquido cioè in soluzione con acqua o alcol (può essere bevuto o riposto su una zolletta di zucchero o

  • su un francobollo)

  • in capsule

  • in tavolette di 2-3 mm (il sale viene prima ridotto in polvere e poi unito ad agenti leganti per fare

  • tavolette)

  • in sottili quadratini di gelatina, detti vetri (con la stessa procedura di prima)

  • in fogli di carta che assorbono l’LSD.

Questi fogli vengono preparati immergendoli in soluzioni acquose di sale tartrato dell’LSD o facendo cadere la soluzione su ogni singolo quadratino. Di norma i fogli sono interi e vengono poiperforati in modo da ottenere piccoli pezzetti della grandezza di circa 7 mm contenenti ciascuno unacerta dose, da 50 a 300 microgrammi o più.

Meccanismo d’azione
Serotonina e LSD sono strutturalmente simili. L’esatto meccanismo d’azione dell’LSD non è perfettamente conosciuto tuttavia gli effetti soggettivi dell’allucinogeno appaiono di fatto mediati dalla sua attività agonista sui recettori della serotonina, 5-HT2A.
I recettori 5-HT2, compresi i recettori 5-HT2A, sono ampiamente distribuiti nel SNC e fuori da esso soprattutto negli assoni terminali serotoninergici: corteccia prefrontale, parietale e somatosensoriale, mesencefalo,piastrine e nell’intestino. La corteccia frontale è un’area estremamente ricca di recettori 5-HT2A ed è fondamentale nella genesi delle allucinazioni e dei quadri psicotici; la loro attivazione infatti può amplificare e distorcere l’elaborazione degli stimoli.
In sostanza si può dire che l’LSD agisca su certi gruppi di recettori della serotonina chiamati 5-HT2 che operano essenzialmente su due regioni cerebrali:

  • la corteccia cerebrale, un’area coinvolta nell’umore, cognizione e percezione;

  • il locus ceruleus, che riceve segnali sensori da tutte le aree del corpo e che è stato descritto come il “detector” del cervello per importanti stimoli esterni. In questa area l’allucinogeno riduce l’attività spontanea dei neuroni noradrenergici e allo stesso tempo aumenta la loro attività rispetto allastimolazione sensoriale. E’ come se l’allucinogeno amplificasse gli stimoli in entrata e ne distorcesse la percezione e l’elaborazione normale nella corteccia cerebrale.


Una volta assunto gli effetti sono dose-correlati, appaiono dopo 30 - 90 min e durano per 8-12 ore o più. La semivita plasmatica è di circa 2 ore e mezzo.
L’LSD viene estesamente metabolizzato a livello epatico tramite idrossilazione e poi coniugato ad ac. glucuronico con formazione di metaboliti inattivi.
L’1% è eliminato immodificato con le urine nelle 24 ore (il maggiore metabolita è il 2-ossilisergide).

Effetti acuti
Gli effetti dipendono dall’ambiente, dalle dosi, dallo stato mentale dell’assuntore e dalle sue aspettative. Il quadro psichedelico si avvia o viene accompagnato da effetti somatici di tipo simpaticomimetico:

  • pupille dilatate (midriasi)

  • modico aumento della pressione

  • possibile aumento della temperatura

  • palpitazioni

  • secchezza delle fauci (bocca secca)

  • tremori, ipereflessia

  • pilo erezione

  • tensione muscolare e incoordinazione motoria

  • irritabilità

  • possono essere presenti anche nausea e vomito e diminuzione dell’appetito

  • sudorazione

  • stordimento

  • astenia

  • sonnolenza

In seguito si avvertono le tipiche modificazioni sensoriali e quelle visive, percepite sia ad occhi chiusi che aperti, si presentano quasi sempre:

  • figure, disegni geometrici o immagini in serie

  • flash di intensi colori e oggetti che si muovono, che appaiono, scompaiono, si dissolvono e cambiano forma…….è come stare in un caleidoscopio.


In alcuni viaggi gli utilizzatori riportano sensazioni divertenti e mentalmente stimolanti con un senso di comprensione profonda. L’LSD ha anche effetti drammatici su odori e suoni e tutte le altre sensazioni sono altamente intensificate. Gli assuntori sono particolarmente sensibili alla musica; nei confronti di questa si verifica il fenomeno della sinestesia ovvero la musica viene sentita con tale intensità da divenire fisica, da evocare colori e immagini. Il tempo sembra fluire molto lentamente.

Effetti collaterali
Talvolta l’assunzione dell’LSD può essere molto spiacevole:alterazioni dell’umore, depressione, distorsione dell’immagine del proprio corpo, depersonalizzazione, disordini del pensiero e del tempo. Ansia e panico, crisi di angoscia sino al terrore, pensieri ossessivi; spesso vi è la disperante idea di non ritornare più normali, di perdere completamente il controllo o di insanità mentale, di morire. Questa è la condizione di un cattivo viaggio.
Una conseguenza collaterale che si può verificare con l’LSD è il cosiddetto flashback, o disordine persistente della percezione; dopo cessazione dell’uso, anche a distanza di mesi o anni, il soggetto può riavere l’esperienza di uno o più sintomi, avuti durante lo stato di intossicazione.
La ricorrenza di questa condizione non può essere predetta ma può essere favorita dall’assunzione di altre droghe come alcol e marijuana, o anche da stress e fatica.
Alcuni utilizzatori di LSD esprimono effetti psicologici devastanti che persistono anche quando il viaggio è terminato, producendo per lungo tempo uno stato tipo psicotico che include un umore altalenante che va dalla mania alla profonda depressione, distorsione e disorganizzazione nella capacità di una persona di riconoscere la realtà, pensare razionalmente o comunicare con altri e allucinazioni.

Decessi

Non vi sono evidenze di decessi direttamente correlati alla tossicità dell’LSD; quando hanno luogo sono conseguenze dello stato di alterazione della coscienza e dei sensi.Per questo è meglio farsi accompagnare da qualcuno, fare l’esperienza in coppia; uno si cala l’acido e l’altro, lo “sherpa”, è pronto a intervenire in

caso di necessità.


DOM – STP (Serenity, Tranquillity and Peace).



E’ una sostanza sintetica che ha il gruppo isopropilico e per questo è considerata un analogo stretto della Amfetamina. Il DOM è molto più potente della Mescalina (Peyote): infatti è attivo già per 2-6 mg per soggetto e quindi risulta essere 50-100 volte più potente del Peyote. È una sostanza molto tossica: gli spacciatori non riescono a controllarne i dosaggi; questa sostanza si sniffa, ma si può assumere anche per via orale: causa tremore, convulsioni, prostrazione e a volte anche morte.
È proprio per questo che i tossicodipendenti tendono ad utilizzarla il meno possibile.
La sindrome combina azioni simpaticomimetiche e dopamino-simili, con la caratteristica azione dispercettiva.
Esistono anche la Dimetossiamfetamina (DMA) e la Trimetossiamfetamina (TMA) che non sono molto diffuse e non presentano caratteristiche peculiari; rappresentano solo dei tentativi di sintetizzare molecole che possano essere assunte senza la persecuzione giuridica.

ALLUCINOGENI A NUCLEO METILDIOSSI.

  • 3,4 Metilen-Diossi-Amfetamina (Love Drug)

  • 5- Metossi-metilendiossi-Amfetamina

  • 3,4 Metilen-diossi-Metamfetamina (Ecstasi o Adamo)

  • 3,4 Metilen-diossi-etil-Metamfetamina (Eva)




L’ECSTASI è la più rappresentativa di queste droghe che sono definite Empatogene in quanto permettono l’introspezione del proprio “io”; la trasmissione
serotoninergica delinea i contorni della percezione e segrega i contenuti del subconscio affinché questi non riaffiorino e non varchino la soglia della coscienza (è questo sistema che impedisce il riaffiorare del complesso di Edipo che genererebbe nell’individuo conflitti).
Se si fa uso di Ecstasi i contenuti del Subconscio riaffiorano: questo può provocare un meccanismo patologico nel soggetto (Border-line) che può divenire Schizofrenico; tuttavia l’Ecstasi risulta utile se adoperata nella Psicoanalisi perché consente il riaffiorare dei contenuti più scabrosi del subconscio.
L’Ecstasi è responsabile del manifestarsi degli incidenti del sabato sera: viene assunta per via orale in pastiglie da 50mg ed il consumo è di circa 100-150mg a seconda delle caratteristiche dell’individuo; nella maggior parte dei casi se ne fa un uso occasionale, tuttavia esistono soggetti che ne fanno uso abituale.

Gli EFFETTI durano per 4-5 ore e questo diversifica l’Ecstasi dalla Love Drug, il cui effetto dura 6-8 ore.
1. Si ha Euforia dovuta alle caratteristiche psicostimolanti dell’estasi e alla liberazione di DA dal sistema mesolimbico; si comporta da rinforzo positivo stimolando il centro del piacere e crea Drug Seeking Behaviour.
2. Induce la sindrome di Fight, Fright and Flight (fuga, paura e volo)
3. Determina modica tachicardia con lieve aumento della pressione arteriosa
4. Aumenta l’attività motoria.
Questi effetti sono meno marcati rispetto quelli della Cocaina e della Amfetamina: tuttavia queste 3 droghe sono accomunate da una riduzione nella destrezza dei sensi.
Questo effetto viene enormemente amplificato se l’Ecstasi viene assunta in associazione con la Marijuana, Alcool o peggio ancora alla Benzodiazepine: è proprio la mancanza di destrezza la causa degli incidenti del sabato sera.

La sindrome Dispercettiva non è la ragione dell’assunzione di Ecstasi, i ragazzi la adoperano piuttosto come incentivo sessuale e come afrodisiaco che come allucinogeno; le alterazioni della percezione non sono marcate come quelle degli allucinogeni a struttura indolica o del DOM .
L’assunzione di Ecstasi induce una certa perdita di memoria nell’immediatezza; apparentemente il soggetto sta bene, è euforico, ma se viene sottoposto al test di richiamo delle parole (consiste nel dire delle parole che il soggetto deve ricordare dopo un po’) non riesce a superarlo come i soggetti che assumono Ecstasi per un certo periodo di tempo e poi sospendono.   Esiste quindi una certa compromissione delle attività nervose superiori.

Meccanismo d’azione.Un primo meccanismo d’azione è dovuto alla struttura Amfetamino- Simile e consiste nel rilascio di DA dai terminali del sistema mesolimbico e di NA dai terminali del sistema simpatico: ciò rende ragione degli effetti psico-stimolanti della droga.
Il secondo meccanismo d’azione consiste nello stimolare i recettori serotoninergici 5-HT2 nei cui confronti si comporta da agonista parziale e questo ancora una volta è un effetto comune a tutte le sostanze allucinogene. Terzo meccanismo d’azione è quello di far rilasciare 5-HT dai terminali.

Il terminale Serotoninergico che rilascia Serotonina ha un trasportatore farmacologicamente più importante in quanto costituisce il bersaglio dei farmaci antidepressivi tipo Prozac; a tale trasportatore, nella fessura, si lega l’Ecstasi, che viene portata all’interno del terminale come se fosse 5-HT.
A questo punto il trasportatore, di riflesso, prende la 5-HT che è al di fuori delle vescicole (in queste condizioni la faccia del trasportatore è rivolta verso l’interno) e la porta all’interno delle terminazioni nella fessura sinaptica.
Ne segue che il terminale viene messo sotto tensione: il trasportatore lavora tanto e consuma ATP, esaurendo le scorte del terminale, che inoltre caccia via tutta la 5-HT.
Vicino al terminale Serotoninergico vi è un terminale dopaminergico: entrambi sono spesso vicini come accade nel Nucleus Accumbens.
I terminali dopaminergici rilasciano DA, la quale viene captata dai terminali serotoninergici in maniera anomala in quanto questi terminali sono svuotati.
La DA che penetra all’interno dei terminali viene attaccata dalle MAO, in particolare dalla MAOB che si trova nei terminali serotoninergici: essa attaccando la DA forma dei radicali liberi (ad esempio Superossido) e ciò provoca degenerazione del terminale stesso.
Quindi uno degli effetti drammatici dell’Ecstasi è la degenerazione del terminale e ciò si nota in maniera chiarissima nell’animale da esperimento; l’acuto rilascio di 5-HT e la successiva degenerazione dei terminali possono essere alla base di pesanti effetti collaterali.

Gli effetti collaterali sono:

  • Sindrome serotoninergica violentissima caratterizzata da cefalea, nausea, vomito, ipertermia, coagulazione intravasale disseminata

  • Rabdomiolisi

  • Distruzione del muscolo scheletrico con rilascio di fosfocreatina nel sangue e di altre proteine che determinano insufficienza renale: il soggetto può andare incontro a morte.             


La cosa interessante che è venuta fuori dagli esperimenti condotti sugli animali è che la sindrome serotoninergica da Ecstasi è molto grave in determinate circostanze: si aggrava con l’aumentare della temperatura ambientale: se essa raggiunge i 35° degenerano i terminali soprattutto per dosaggi elevati di Estasi, aumentata attività fisica, associazione con alcool, stress di musica assordante. Può essere pericolosa per i Cardiopatici, perché avendo struttura Amfetamino- simile, restringe i vasi coronarici
Favorisce il manifestarsi di Psicosi nei soggetti a rischio o predisposti.




 
 
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